Punti di vista( di Elena Lazzari)

di Elena Lazzari

Non vorrei risultare sempliciotta e scivolare in una deplorevole banalità, ma, e dico ma, tra una task force alle fake news e la caccia ai droplets nel desert storming del lockdown, a qualcuno fosse mai venuto in mente di spendere due parole due per spiegarci come cavolo sono riusciti a massacrare una generazione di cittadini in uno Stato la cui Sanità si fregia di eccellenza nel panorama europeo?

No, perchè Angela ha tradotto la pandemia in 4000 vittime (rip) con qualche semplice mossa: sanificazione dei presidi ospedalieri, forniture dei dispositivi medici a medici e infermieri più varie misure di contenimento non assimilabili alla galera, e un discorso pulito e didascalico al consapevole popolo tedesco. Che, guarda caso, ha capito molto bene cosa fare senza venir piegato in nessuna schiavitù fisica e mentale. I ragazzi andranno a scuola e l’economia sta reggendo. 

Lì i cittadini ascoltano una premier trasparente e non le minchiate di giornalisti che, oltre a non fare il loro lavoro per bene (dopo 40 giorni qualche coraggioso accenna delle indagini, ma subito viene additato di essere uno sfigato), hanno arricchito le farmacie con la vendita bomba di ansiolitici. 

Ma qualcuno ci spiega come sono state spese quelle vecchie lire, poi diventate euro, che mia madre versa all’INPS da 63 anni e io, nel mio piccolo (e giovane!) da 30?

Non per fare della retorica da quattro soldi, ma tra un bonus e un modulo (comunque era figo anche “certification” anche se “salvacondotto” faceva una rima migliore) qualcuno sta vagamente valutando che per far morire 22000 persone in un paese che ne conta 60milioni con un’età media non proprio neonatale, c’è voluta una bella dose di irresponsabilità, sciatteria, incompetenza e non posso esagerare coi termini che ho in testa che poi…

E che ci illuminassero a reti unificate, che illuminassero il popolo, sugli investimenti che il Governo intende affrontare (ma nel concreto eh) dopo la prova provata che i tagli sanguinosi alla Sanità sono venuti al pettine e sulla pelle (per davvero) delle persone.

E, nel remoto caso, chi controllerà che i soldi vengano investiti dove devono essere investiti, con pene salate per chi li rubasse, senza che si levino gli scudi così come è capitato appena l’Europa ci ha chiesto di mostrare i conti?

Perché chi legge è ben contento di essere vivo, ma in molti ci hanno lasciato le penne. E l’anima. Perché se ne sono andati senza neanche la dignità di un funerale (Priamo, non agitarti anche tu). 

La coda dal tabaccaio si, due parenti due alla sepoltura no, che poi quelli non si tengono e piangono e partono le goccioline di saliva e il circo ricomincia. 

Però io non mi sento viva e vedere tutto ciò: gente che cammina sola nel deserto dei tartari, circondata dal nulla, con la mascherina (che non so come non possa poi venirgli qualcosa di brutto davvero) e a non vedere quegli untori dei bambini e dei ragazzi in giro e gli anziani che prendono un raggio di sole seduti su una panchina (che c’è sempre la faccenda della vitamina D e del sistema immunitario), dopo aver passato due guerre e l’umiliazione del decadimento e magari ora sono rinchiusi in 50mq. 

Con buona pace di chi ancora crede che i virus saltino come canguri da una molecola di ossigeno all’altra.

Quante morti farà davvero tutto questo? Mia madre mi ha detto “io voglio morire da viva, non da già morta” e io non posso darle torto, perché mi pare che la paura della morte stia di gran lunga superando l’aspirazione alla Vita che tanto comprende e non si può davvero ridurla a una manciata di funzioni corporali. 

Non sto negando che il virus esista, ma tra alcune misure e il buon senso (fondato su base scientifica!) mi pare si stia aprendo una voragine molto pericolosa.


Io la vedo così. Eh no, non sono una virologa, sono una cittadina, rispetto le norme, ma continuo a pensare e a comunicare.

Lo dico perché, tra le altre cose, in questo tempo mi trovo ad osservare che le persone sembrano aver dimenticato il confronto democratico e, come in un trucido derby si schierino in squadre che si guardano ringhiando. )Diciamo che il piano B o Y sta funzionando alla perfezione).

Tra task force puntate sull’art 21 della Costituzione e virali delatori a piede libero, comincio a temere  che il vecchio motto “divide et impera” canti più forte del coro nazionale che sento urlare dai balconi e di cui tutti conosciamo l’incipit.

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