Tempo senza Tempo

Le vere prigioni sono quelle dell’anima, quelle dalle quali non si può scappare.

cos è la libertà? È poter esser, poter decidere, potersi esprimere.

In questo periodo difficile, non siamo stati privati della libertà intellettuale, ma di qualcosa di più intimo: la libertà di capire, di ragionare su fondamenti veri e ragionevoli, di essere consapevoli di ciò che realmente accade.

Informazioni fuorvianti, che sembrano avere come unico scopo quello di indebolire il nostro libero arbitrio, rendendoci deboli e aggressivi.

Leggi e decreti che ci sottopongono a regole talvolta insensate, un sistema al collasso senza che ci siano numeri tali da giustificarlo.

Il regime della paura, dell’ignoranza.

Alle donne ancor oggi viene impedito in alcune culture l’accesso all’istruzione perchè l’ignoranza è un potente mezzo per soggiogare la massa.

Ed è ciò che sta accadendo.

Catatonici , osserviamo medici, virologi, politici, economisti, e nessuno ha delle risposte, sembrano le conversazioni su fb in cui ognuno si erge a specialista dell’argomento del momento.

Ci sono giorni in cui sono irresponsabilmente felice, perchè vivo in una splendida casa, perchè ho un bel giardino e la piscina, perchè le mie figlie stanno bene e sono sempre con loro, come in un interminabile week end.

Ci sono giorni in cui sono felice perchè devo uscire a fare la spesa e andare in farmacia, magari anche dal tabaccaio, e mi preparo, mi vesto, mi trucco, come ho sempre fatto. Ma appena prima di uscire mi rendo conto di dover togliere il rossetto non perchè nessuno vedrà le mie labbra, bensì perchè sporcherebbe la mascherina, e con attenzione disinfetto i guanti col gel per non contaminarla.

È una piccola presa di coscienza che mi rende pensierosa.

Ma come per ogni abitudine, ci vogliono 21 giorni perchè un gesto ripetuto diventi tale. E giorni ne sono passati ben di più, non li sto contando per non fare calcoli che mi renderebbero triste.

La sera si guarda la conferenza stampa di Conte come i nonni ascoltavano alla radio i bollettini di guerra, si commenta in famiglia ciò che si è recepito, e poi si va a dormire con un senso di incompiuto, che ormai fa parte delle giornate.

Sono una delle persone alle quali è cambiata meno la vita, amavo stare a casa, lavoravo a casa, ricevevo gli amici a casa. Nel mio mondo.

Ma vedere le mie figlie rinchiuse in casa mi addolora, perchè mi rendo conto del mondo in cui le lascerò.

Stanno perdendo tempo e gioia di vivere. Poco alla volta, ci si spegne senza rendersene conto.

All’inizio della quarantena la mattina facevamo il briefing della giornata, strutturata in modo da conciliare la scuola on line con altre attività. Film, suonare strumenti musicali, giocare inseme a giochi da tavolo, cucinare insieme, parlare, fare yoga.

Succedeva a fine giornata di non aver avuto tempo per svolgere tutte le attività previste.

Ora il tempo è come dilatato, io passo ore a governare la casa, loro studiano e sempre più spesso quell’entusiasmo dell’inizio scema, cedendo il posto all’indolenza.

Vorrei essere sempre felice per loro, ma questo tempo è un amplificatore di emozioni, una cassa armonica in cui ogni silenzio, ogni suono hanno vibrazioni fortissime, reali.

Avere troppo tempo è un privilegio e una condanna, perchè se ne perde tanto, proporzionalmente.

Non mi manca la socialità che già prima rifuggivo preferendo la mia intimità con poche persone. Mi manca l’idea di non poter fare cose assolutamente normali, quando ne ho voglia.

Anche andare a fare la spesa è triste, la gente attende fuori distanziata, i turni per entrare, il silenzio assordante nei negozi.

Ogni mattina posto le mie lezioni di yoga on line. È importante per me, per darmi uno scopo e credere che almeno qualcosa sia rimasto come prima, e magari aiutando le persone a tenersi in forma, come ho sempre fatto.

Ci sono giorni in cui il tempo non passa mai, altri che volano via veloci. Come sempre. Ma ora di più.

E una strana stanchezza a volte mi assale, perchè i pensieri stancano, e se associata alla malinconia rende il tutto romanticamente struggente.

Posso camminare in giardino, andare in palestra, godere di grandi spazi. Sono fortunata, lo so bene. Ma mai come in questo momento il mio ottimismo è messo alla prova.

Le liti in casa sembrano macigni.

I piccoli problemi reali sembrano montagne insormontabili.

E allora guardo fuori, e mi sento fortunata.

Guardo le mie figlie e mi sento fortunata. Ma non so se loro si sentano così…

pur cercando di rendere la situazione leggera senza trascurare l’importanza di ciò che accade, a volte sento la mia anima pesante e piena di dubbi.

Oggi ho saputo che non potrò vedere i miei amici che per me sono la mia famiglia, e ho avuto un attimo di rabbia, pensando a tutti i furbi che continuano ad uscire,a non rispettare le regole, ma per me non cambia. Io rispetto le regole, soprattutto le mie dettate dal buon senso, perchè così facendo non si sbaglia mai.

E in questo amplificatore emozionale sento forte e chiaro chi amo, e chi è un satellite. Sento l’amore che fluisce , la gioia di una telefonata inaspettata, le offerte di aiuto fatte dagli amici, il calore umano che sempre ho cercato attorno a me.

In questo tempo dilatato non si può mentire a se stessi. Le persone sono vere e non quelle dei social, le persone si riconoscono nella misura in cui ti mancano.

Vado a dormire confusa e non felice, incerta e fiduciosa non in ciò che mi vogliono far credere, ma nella mie risorse e in quelle della mia famiglia.

Questo tempo servirà come cemento a unire le persone, come vento a dividerle.

Solo le cose vere resteranno nel setaccio dei nostri affetti e il resto sono giorni da passare al meglio. Con amore.

l.c.

7 commenti

  1. Pensieri che ci accomunano e che ci rendono al tempo stesso consapevoli e impotenti, di fronte a questa realtà palesatasi all’improvviso, con così tanta invadenza e dagli effetti collaterali stravolgenti!.
    Complimenti, brava, hai esattamente fotografato la condizione attuale di questo periodo.

    Luigi Calabrò

    Piace a 1 persona

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