il perdono

Il perdono

conosco il perdono, ma oggi l’ho sentito forte e chiaro, mi sono liberata da una catena che mi teneva imprigionata dentro me stessa, impedendomi di esser serena anche dietro i miei sorrisi.

Conosco il potere della rabbia, quella che sembra forza, che ti dà scariche di adrenalina e ti impedisce di dormire , scrivendo lettere che mai spedirò, stilando liste di cose da fare alle 2 del mattino.

La rabbia si confonde con la forza. La rabbia è un motore potente ma fa implodere. La forza è qualcosa di completamente diverso, è un’onda calma che ti impedisce di fare cose contro gli altri che potrebbero andare contro se stessi.

Perdonare non è mai facile.

Perdonare se stessi o qualcuno.

Le colpe si intrecciano, e trovare il momento esatto in cui il dolore è nato, non è semplice, perchè la nostra mente nasconde parole e immagini dolorose, lasciando affiorare solo ciò che possiamo sopportare, quella parte di dolore sostenibile.

L’altra rimane nascosta sotto le ceneri della tristezza, dietro il desiderio di dimenticare.

Ci vuole tanto tempo per poter perdonare, ci vuole lucidità e un animo pulito, ripulito dalla cattiveria e dalla sporcizia che chi ci ha fatto del male ha voluto buttarci addosso per togliersela di dosso e dalla coscienza.

Per perdonare ci vuole tanta solitudine, tanta sofferenza. Bisogna stare soli a rielaborare ogni dettaglio senza aver paura di vedere immagini spaventose. Ci vuole coraggio, quello che solo chi vuole vivere sereno sa tirar fuori all’occorrenza. Ci vuole autoironia e una certa dose di leggerezza, mischiata alla saggezza e al senso che si vuole dare alla propria vita.

Oggi ho sentito un soffio leggero introno a me, dentro me, e mi sono accorta di aver perdonato, non giustificato.

E mi sono sentita libera da quelle catene che solo io vedevo, sentivo, e mi impedivano di essere libera.

Abbiamo tutti avuto almeno un carnefice che si è fatto forte della vergogna della vittima. Quando la vittima capisce che non deve vergognarsi per ciò che ha subito, si libera dalla sue catene.

Oggi ho perdonato e sono serena.

Penso con distacco alle cose che mi hanno offesa e ferita, umiliata, e mi dico che sono stata forte, perchè non ostante tutto non ho mai perso la mia autostima, anzi. Grazie al dolore ho avuto modo di entrare nei meandri più nascosti della mia anima, uscendone pulita, rinata.

Perdonare è così liberatorio, catartico, tutto cambia. Anche dopo 30 anni di dolore.

Perdonare se stessi è più facile, ci vuole compassione e contestualizzazione del momento.

Oggi sono rinata, in una giornata di sole di Luglio,ed è stato semplice, guardando il mio carnefice e provando compassione per tutti i suoi errori, vedendolo solo. Un uomo solo.pensavo di provare più moti dell’orgoglio nel vederlo così, invece ero triste per una vita passata a mentire, a nascondersi, a cercare di dividere per vincere.

Il perdono va oltre queste considerazioni, trascende, pervade ogni cellula di corpo e mente e dona un senso di innegabile pace.

L’arte del perdono è sottile e a volte subdola, ma i suoi effetti sono potentissimi .

Perdonate se potete chi vi ha fatto del male, vi farà del bene.

Vi libererà per poter vivere senza rimpianti..

fatelo. Vi porterà ad essere chi siete veramente.

l.c.

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