l’uomo

LO VEDO ARRIVARE. RICONOSCO LO SCONOSCIUTO. SI SIEDE ACCANTO A ME.

LO SGUARDO è SCURO, LE CIGLIA LUNGHE, LE LABBRA CARNOSE.

MANI LUNGHE E CURATE. COLLO FORTE, VITA STRETTA, JEANS TROPPO STRETTI, SCARPE DA RAGAZZINO, MOVENZE DA UOMO.

DELICATO NEI MODI, PRECISO,  TIMIDO, RASSICURANTE, SALIAMO SU UN TAXI, GLI STAMPO UN BACIO SULLE LABBRA . MI DICE CHE AVREBBE VOLUTO FARLO LUI PER PRIMO.

CIGLIA LUNGHE, MANI CALDE, MI STRINGE LA MANO FINO A CASA MENTRE GUIDA. MI GUARDA.LO GUARDO.

SIAMO A CASA SUA. PRESENZA FEMMINILE? NO..LUI AMA OGGETTI TEIERE COSE OVUNQUE CHE RACCONTANO STORIE, LA SUA VITA.

VOCE CALDA. IPNOTICA. DOPO 10 MINUTI MI SENTO A CASA PERCHè C’è LUI, CALDO, FORTE, SPEZIATO, AVVOLGENTE. NOTTE DI ATTESA QUANDO MI PORTA A CASA. CUORE CHE BATTE ALL’IMPAZZATA. TANTE COSE da dire. un inizio senza fine. noi. ancora noi.